LE CLUSTER BOMB o BOMBE A GRAPPOLO

 
 
 

Dott. Fernando TERMENTINI

mail@fernandotermentini.it -fernando.termentini@poste.it

 
   

La guerra nei Balcani ha denunciato l'uso di  nuove armi, le cluster bomb altrimenti dette bombe a grappolo. Ne ho descritto seppur sinteticamente l'efficacia e la pericolosità nelle altre pagine del sito. Il loro uso ripetuto in Afghanistan e successivamente in Iraq ed in Libano, è destinato a pregiudicare la già disastrosa situazione. Conosco quel territorio, brullo, sassoso. aspro e difficile. Un terreno minato con ancora 12 milioni di mine. In alcuni tratti assolutamente intransitabile. Conosco il deserto afgano ed iracheno, secchi e ventosi, in grado di occultare per anni le Cluster non esplosse peraltro di colore molto vicino a quello della sabbia.

Ciò che lasciaperplessi è il reiterato stupore degliorgani di informazione di fronte a questo munizionamento come se  fosse qualcosa di nuovo, sconosciuto. Uno stupore eguale a quello dimostrato di fronte ai problemi all'Uranio Impoverito (DU) ma assolutament einopportuno in quanto LE CLUSTER SICURAMENTE ERANO NOTE FIN DALLA PRIMA GUERRA DEL GOLFO (1991) e denunciate espressamente proprio su Internet da chi scrive.

Dimenticate ad Ottawa come nel tempo si è dimenticato il DU fino a che non si sono manifestati i problemi fisici che esso provoca.

 

Un popolo fiero quello afghano che ho avuto l'onore di addestrare per farne degli specialisti dello sminamento dal lontano 1989, non appena l'ex Unione Sovietica dopo dieci anni di invasione aveva abbandonato quei territori. Contadini, pastori, agricoltori, tutti rifugiati ansiosi di rientrare nelle loro terre, ci ascoltavano per imparare a salvare i loro figli. Noi li lasciammo fiduciosi di aver costruito qualcosa.

Tutti una volta rientrati hanno preso a sminare la loro terra riducendo dopo solo 10 anni del 50% l'inquinamento del territorio provocato dalle mine.

Con loro i cugini iracheni ed anche i libanesi, siano essi islamici e cristiani. Anche i primiho addestrato ed ora sono all'opera fra le sabbie e le paludi di Bassora dove maggiore è stata la concentrazione di Cluster Bombs lanciate dai bombardamenti e che non sono esplose.

 
 

Un lavoro lento e silenzioso imparato nel deserto di Risalpur ed a Bassora,  con la parsimonia e la pazienza che cotraddistingue i medioorientali. Nello stesso tempo attenti e precisi. Solerti specialisti impeganti ancora oggi ad eliminare ciò che di inesploso è stato lasciato dalla guerra (Explosive Remants of the war - ERW), prime fra tutte le mine e le Cluster Bomb inesplose, numerosissime considerando che delle 200 cluster contenute in un dispenser,  circa 30 non esplodono e lo faranno se appena toccate ALLA STESSA STREGUA DI UNA MINA ANTIUOMO

 
 
 

LE CLUSTER SI NASCONDONO NEL TERRENO COME LE MINE

UNA CLUSTER UCCIDE IN UN RAGGIO DI 150 m

UNA MINA PUO' AVERE UN EFFETTO LOCALE

 
           

Mina antipersona nascosta nell'erba

           

Cluster nascosta nell'erba

 

 

Gruppo di cluster non esplose

       

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