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Area di dispersione ellittica (800 x 500 m) con direzione di lancio lungo l'asse maggiore dell'ellissi e quota di lancio vicina ai 100 piedi . In questo caso l'addensamento delle cluster si dispone lungo l'asse maggiore dell'area ed i resti del dispenser dovrebbero essere rinvenuti all'inizio dell'ellissi procedendo verso la direzione di lancio |
| Mano a mano che l'altezza di lancio supera i 100 piedi la
dispersione delle cluster sul suolo assume la forma di una circonferenza
con il centro sul Dop Point (rosso in figura) il cui raggio può
raggiungere e superare i 1000 m . Nell'esempio in figura la direzione di
lancio è quella della freccia e la dispersione accertata sul suolo è
addensata negli spazi colorati . Ne consegue che nel momento che ci si accinge ad operare una bonifica sistematica dell'area, è necessario conoscere oltre al Drop Point (indispensabile) anche gli altri parametri dell'attacco. Altrimenti partendo dal Drop Point si deve procedere sistematicamente nei quadranti di un asse cartesiano con il centro su detto punto e controllare la presenza o meno di Cluster non esplose o pezzi di esse . Una volta effettuato il primo ritrovamento il punto deve essere identificato come Reference Point e da questo allargandosi mano a mano si deve effettuare un'ulteriore ricerca per individuare sempre sulla base della natura dei reperti rinvenuti l'estensione dell'area che stata interessata all'attacco . Ciò fatto si procede alla bonifica sistematica secondo le procedure consolidate in ambito internazionale .
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