TERRORISMO  NON SOLO VIOLENTO

 

Nel quadro delle attività di analisi a cui mi sto dedicando da tempo per cercare di individuare con la maggiore precisione possibile e con anticipo attraverso quali mezzi, sistemi e procedure possa essere realizzato un atto terroristico, mi confronto con vari esperti del settore cercare di arrivare a conclusioni condivise e condivisibili.  

Si è del parere, a tale riguardo, che nello affanno di cercare di individuare i motivi di un atto terroristico, di elaborare mille ipotesi su quali mezzi e da chi siano stati utilizzati, molte volte si perde di vista un aspetto che invece a parere dello scrivente dovrebbe rappresentare un elemento di interesse di primari importanza.  

Non sempre, infatti, terrorismo significa solo atto cruento immediato attuato con l’esplosione di un mezzo, di un pacco bomba o quanto altro di simile. Lo scopo terroristico, invece, può essere raggiunto attraverso forme attuative ormai non più convenzionali, sottili ed inaspettate, in particolare se originato da entità complesse, strutturate e che possa fare riferimento ad economie consolidate.  

L’esplosione crea emozione e quindi interesse mediatico. Ce lo conferma quanto avvenuto recentemente in India. E’ lo scopo “classico” di ogni atto terroristico attuato per scopi strategici che, però, può essere amplificato se colpisce società impreparate e minate sul piano economico, culturale e sociale. Peraltro, in questo contesto, l’azione terroristica e sicuramente più semplice da preparare ed attuare.  

Ad esempi, per intaccare una società evoluta, industrialmente consolidata, si può agire in vari modi. Intaccare il senso morale delle generazioni emergenti, incidere sugli ideali etici e tradizionali di un Paese, sconvolgere l’economia costringendo la popolazione e rivedere comportamenti e conquiste sociali.  

Nel momento che tutto ciò è stato ottenuto, l’atto terroristico convenzionale attuato attraverso un attacco alla popolazione, l’esplosioni di cariche esplosive convenzionali o anche sporche attraverso l’impiego di aggressivi nucleari, biologici o chimici, è destinato a raggiungere risultati assolutamente rilevanti nell’immediato in quanto colpisce una realtà che difficilmente sarà in grado di reagire con immediatezza.  

Un disegno strategico di vasta portata che forse è già cominciato.  

Fra i possibili sistemi che rendono possibile un simile scenario possiamo ipotizzarne alcuni che forse già si stanno affacciando sul mondo internazionale. Solo per citarne alcuni, il flusso di sostanze stupefacenti  in costante crescita ed a prezzi sempre più bassi per  intaccare la generazione emergente di una società. L’amplificazione e globalizzazione di locali forme di reazione popolare alle autorità istituzionali  portandole  fuori dai confini nazionali in cui avvengono con il ricorso ai moderni sistemi di comunicazione. Incidere sulla stabilità economica delle borse e delle banche. Abbassare  il mercato delle materie prime energetiche per incidere anche sulle macro economie alimentate da questo settore.  

Esempi che forse andrebbero attentamente valutati e la cui attuazione è semplificata e resa possibile dalla disponibilità di macro risorse finanziarie i cui flussi se attentamente valutati potrebbero offrire spunti di interesse per prevenire e/o intervenire a ragion  veduta.  

In questo contesto con l’amico Fabio VIVIRITO si è cercato di approfondire questo aspetto che noi riteniamo di massima importanza nel medio termine e che può rappresentare un elemento fondamentale da conoscere per cercare di capire verso quale direzione si sta indirizzando il terrorismo moderno affidato a nomenclature ch ormai hanno abbandonato la cultura del Kalashnikov a favore di quella del computer e della comunicazione globale.  

Premesse per creare l’ambiente adatto dove poi attuare l’atto terroristico cruento con danni da cui difficilmente si sarà capaci di uscire rapidamente ed efficacemente.  

Fabio ha scritto uno studio di cui propongo uno stralcio con lo scopo di offrire spunti di meditazione e se del caso di confronto.

NEL TESTO CHE PUO' ESSERE CONSULTATO CI SONO MOLTI OMISS. TRATTASI DI CONTENUTI SU CUI E' OPPORTUNO CONFRONTARSI DIRETTAMENTE CON CHI FOSSE INTERESSATO. SCRIVETE A TALE RIGUARDO A : mail@fernandotermentini.it - fernando.termentini@poste.it

 

   

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